Il 𝟏𝟔 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟕𝟖𝟓, per volere del re 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐀𝐦𝐞𝐝𝐞𝐨 𝐈𝐈𝐈, nacque il primo regolamento ufficiale della nostra biblioteca: un documento fondamentale che ne definiva l’organizzazione interna, i compiti del personale e, soprattutto, la sua funzione pubblica.
Il regolamento istituiva le figure del Prefetto (il bibliotecario), di un assistente, di un bidello e di un aiutante. Al Prefetto, nominato dal sovrano, spettava il compito di mantenere contatti con stampatori e librai di rilievo per arricchire il patrimonio librario, oltre a far redigere indici e cataloghi per ordinare e valorizzare le collezioni.
Il primo a ricoprire questo incarico fu 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐇𝐢𝐧𝐭𝐳, padre domenicano di origine lituana e docente di Sacre Scritture e Lingue Orientali presso l’ateneo cagliaritano.
A testimonianza di questo importante momento storico, una targa in legno è tuttora visibile nella 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞𝐬𝐜𝐚 della biblioteca.
𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚 𝟐𝟒𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐟𝐚 che prosegue la sua missione originaria: accrescere, tutelare e valorizzare il patrimonio librario, garantendone l’accesso e la fruizione pubblica.