La Biblioteca Universitaria di Cagliari, istituita nel quadro delle Costituzioni del 1764, nasce come spazio di accesso al sapere aperto non solo ai membri dell’Ateneo, ma a chiunque desideri consultarla.
Oggi questa vocazione originaria è pienamente confermata: la Biblioteca fa parte del Ministero della Cultura (MiC) ed è quindi un’istituzione pubblica statale. Proprio in quanto tale, è aperta a tutti i cittadini, senza limitazioni di appartenenza accademica, e continua a svolgere un ruolo di servizio culturale e di accesso libero alla conoscenza.
Il termine “universitaria” può risultare fuorviante e generare un equivoco diffuso: molti pensano che l’accesso sia riservato esclusivamente a chi frequenta l’università o che la raccolta sia limitata a testi accademici o antichi. In realtà non è così.
La Biblioteca è aperta a tutti e custodisce un patrimonio molto più ampio e vivo di quanto si immagini, che comprende anche libri e pubblicazioni contemporanee.
Il suo patrimonio racconta un arco di tempo straordinario: dai codici più antichi, come i due condaghe di Bonarcado e di Trullas risalenti al XII secolo, fino alle pubblicazioni più recenti, con acquisizioni aggiornate anche al 2026.

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